Nella
foto qui accanto (scattata un attimo dopo l'impatto del
pallone con la mano dell'attaccante) possiamo osservare
lo schieramento difensivo della MRoma in una fase di gioco
nel match vs Montichiari.
Qui
l'attacco è da fuorimano (P2) quindi la disposizione
degli uomini di Serniotti dovrebbe essere speculare a
quella del Perugia vista nel caso di attacco da P4. In
effetti anche qui il semicerchio difensivo si nota chiaramente,
sembra essere solo un pò più stretto rispetto
al caso precedente. Lo schiacciatore di Montichiari (in
maglia blu - arancio) si trova a dover attaccare una palla
molto esterna (si vede che dopo il colpo atterra appena
sulla riga laterale sinistra del campo) di conseguenza
il muro di Savani e Kooistra salta giustamente sulla banda
chiudendo ogni spazio al lungo linea. Volgendo lo sguardo
più indietro vediamo che Molteni (in zona 5) si
trova invevitabilmente dietro il cono d'ombra del muro
e sceglie di difendere non la prima parallelala verso
la riga laterale ma più internamente preoccupandosi
probabilmente più per un eventuale pallonetto che
per una palla in mezzo al muro che sembra effetivamente
poco credibile. Ben messi entrambi fuori del cono d'ombra
del muro sono Hernandez (n°11) e Tofoli (n°5),
il primo in posto 1 copre la diagonale lunga ed il secondo
in posto 2 quasi a cavallo della linea dei tre metri bada
alla diagonale stretta e all'eventuale pallonetto. Il
libero Henno (n°2) si limita a tenere la posizione
ponendosi leggermente più indietro degli altri
è l'ultimo uomo addetto ai recuperi. Anche qui
l'attaccante non si trova in una situazione favorevole
e invece di rischiare e provare a giocare sul muro come
abbiamo visto fare da Savani nell'occasione precedente
sceglie di giocare in sicurezza tirando la diagonale lunga
ma sarà facilmente preda di Hernandez. Anche qui
il libero della M Roma (Henno n° 2) pur entrando in
seconda linea sul centrale (Mastrangelo) difende nella
posizione del martello che va invece a coprire la zona
5 (quella che dovrebbe essere del centrale); questo perchè
il libero è lo specialista della seconda linea
ovvero l'addetto in primis alla ricezione, agli appoggi
ed ai recuperi in tutte le situazioni in cui gli è
possibile arrivare in tempo sulla palla, non è
raro vedere un libero andare a prendere anche palle corte
nei tre metri (nella M Roma Henno sfruttando la sua invidiabile
rapidità lo fa tantissimo giocando praticamente
a tutto campo, spesso alza anche dalla seconda quando
la dinamica di gioco rende impossibile l'intervento di
Tofoli); è dunque più agevole per un libero
tentare di coprire il campo partendo da una posizione
centrale ed arretrata piuttosto che trovarsi relegato
in zona 5 a difendere la palla addosso. Esiste comunque
una sorta di principio più o meno condivisibile
secondo il quale se il libero è fortissimo a difendere
la palla addosso va in posto 5 se invece è rapidissimo
negli spostamente e quindi nei recuperi va in sei...