| Per
affrontare l'argomento dell'alzatore unico prendiamo ad
esempio le fasi di gioco della MRoma Volley della scorsa
stagione (della nuova non ho ancora foto esplicative ma
spero di rimediarle presto!). Innanzitutto indichiamo
con P1
la rotazione in cui il palleggiatore occupa la
zona 1 del campo di gioco, P2
quando è in zona due, P3
quando è in 3 ecc. L'introduzione dell'alzatore
unico come sistema di gioco comporta diversi adattamenti
nella disposizione e nei movimenti dei giocatori in campo
soprattutto nella fase di ricezione, al momento della
battuta avversaria infatti la disposizione dei suddetti
sul terreno di gioco è comprensibile se si tiene
bene a mente le idee che ne sono alla base. In effetti
sono diversi gli obiettivi che si celano dietro questo
schieramento: innanzitutto l'introduzione dell'opposto
significa avere sempre a disposizione almeno tre soluzione
offensive valide più l'eventuale pipe (attacco
da zona 6 con il martello di seconda linea); poi si deve
mettere l'alzatore in condizione di arrivare nella maniera
più agevole in zona 2/3; infine ma non per ultima
la necessità di minimizzare gli spostamenti dovuti
ai cambi consentendo a ciascun giocatore di attaccare
immediatamente dalla sua zona di competenza (quindi il
martello di prima linea S1/S2 da zona 4, il centrale di
prima linea C1/C2 da zona 3 e l'opposto O da zona 2/1)...
il tutto evitando di commettere fallo di posizione. Questo
sistema di gioco utilizzato oramai dalla quasi totalità
delle squadre di pallavolo in praticamente tutte le categorie
con i specifici accorgimenti dovuti alle caratteristiche
dei propri atleti esalta l'idea di specializzazione dei
ruoli dove alla ricezione e all'attacco di zona 4 sono
dedicati esclusivamente i due martelli, l'opposto che
dovrebbe essere l'attaccante più forte è
dedito completamente al colpo d'attacco, i centrali in
tutte e tre le rotazioni in cui sono in prima linea attaccano
sempre da zona 3 e si occupano del muro mentre specialista
della seconda linea diventa il libero. La P1
(rappresentata nella foto) è forse la rotazione
più semplice dove non ci sono particolari movimenti
da fare poichè l'alzatore (n° 5 Tofoli) penetra
dalla zona 1 alle spalle di S1 (qui il n° 3 Savani),
tuttavia c'è una particolarità che non si
verifica nelle altre rotazioni, qui infatti lo schiacciatore
S1 e l'opposto, che si trovano in prima linea, portano
il loro attacco da posizione invertita rispetto a quanto
dovrebbe essere infatti S1 riceve da zona 1/2 e schiaccia
fuori mano mentre l'opposto si trova a chiacciare di mano.
Da notare che questo non si verificherà mai per
S2 ma solo per S1 (tenere sempre a mente che S1 e C1 sono
il martello ed il centrale vicino all'alzatore mentre
gli altri vengono indicati con S2 e C2). |